L’e-book per conoscere il gres e dar forma alle tue idee

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Texture e pattern per il design di interni: uno studio sull’uso del colore

Una guida per progettare ambienti di carattere nel segno della contemporaneità

Un e-book per conoscere il gres e le sue possibili applicazioni tecniche

Spunti e idee per i tuoi progetti di architectural design

A cavallo tra due secoli

Le cementine nascono a cavallo tra il XIX e il XX secolo e sono figlie della seconda rivoluzione industriale, che portò al popolamento delle città e conseguentemente alla crescente domanda di alloggi. Fu quindi un periodo molto fiorente per il settore edile, che però doveva rispondere a nuove esigenze.

Le residenze che venivano richieste non erano destinate all’élite, ma a ceti bassi o medio borghesi che avevano esigenze e disponibilità economiche differenti. Fu così che costosi tappeti o preziosi mosaici furono sostituiti dalle appena nate cementine. Queste venivano realizzate grazie al recupero dei materiali di scarto della produzione edilizia: frammenti di marmo, ossidi naturali e soprattutto il cemento Portland, da cui presero il nome.

Le nuove piastrelle idrauliche erano composte da una base di cemento e sabbia di circa 2 cm, sovrastato da uno strato di finissima sabbia mescolata nuovamente a cemento, ossidi e frammenti marmorei, infine venivano trattate con olio di lino, con funzioni idrorepellenti e antimacchia.

 

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Diventarono un elemento tipico dell’Art Nouveau. Lo stesso Gaudì ne fu un grande appassionato e nel 1904 ideò la “Loseta Gaudì” per il progetto di Casa Batlló. In realtà, per motivi di tempo non fu mai utilizzata come pavimento di questo edificio, ma venne invece impiegata nell’abitazione di servizio di casa Milà. Si trattava di piastrelle esagonali con motivi fitomorfi e fantastici sulle tonalità dell’azzurro. Anni più tardi, quest’opera di design industriale fu reinterpretata con una nuance grigio antracite ed usata per realizzare la pavimentazione della strada su cui si affacciano questi due edifici: Passeig de Gràcia, una delle strade più affascinanti di Barcellona.

strade di Barcellona

Un secolo dopo

Nel secondo dopoguerra, le cementine furono soppiantate nel campo dei rivestimenti per bagni e cucine dalle marmette e dalla ceramica industriale. Soltanto da alcuni anni si è tornati ad apprezzarle e a considerarle finiture di fascino, grazie all’aspetto rustico e vintage, che le rende uniche nel loro genere. Infatti oggi, se da un lato si tende a recuperare anziché a rimuovere le originali nell’ambito di una ristrutturazione, dall’altro le cementine in gres stanno riscuotendo grande successo in qualità di valida alternativa al materiale originario. Queste, grazie alle attuali tecnologie, sono in grado di riproporne la matericità, l’effetto raw non levigato, e l’essenza stessa, non di semplice rivestimento, ma di vero e proprio elemento decorativo, capace di dare carattere ed anima agli ambienti. Inoltre, le cementine si fanno portatrici del nuovo trend minimalista grazie alla scelta dei formati geometrici e delle tonalità.

cementine in gres porcellanato

Cementine in gres porcellanato della collezione Studios di Casa dolce casa - casamood
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Formati, colori e texture

Le piastrelle - in quanto prodotti industriali - nascevano con formati standardizzati: quadrati (20x20 o 25x25) ma anche esagonali o componibili. Oggi il gres si lascia ispirare dai formati storici, ma offre anche molte possibilità in più. Ad esempio, grazie alle grandi lastre è possibile ottenere una superficie con un decoro di cementine già composto e dalla facile posa.

Cementine_in_gres_modernizzare_un_elemento_decorativo_secolare-1

Un grande formato che ne dà una lettura innovativa è costituito dalle lastre 120x240 Shades Decor della collezione Neutra 6.0 di Casa dolce casa – Casamood, dove sono virtualmente affiancate tante piastrelle esagonali.
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Dal punto di vista della nuance, oggi si prediligono tinte neutre, gradazioni dal bianco al nero, o comunque colori saturati e/o opachi. Soltanto in alcuni casi più eccentrici si riprende la ricchezza dei cromatismi tradizionali, figlia dello stile Liberty.

Le texture originarie realizzate a mano, oltre ai motivi floreali dalla contemporanea Art Nouveau, erano ispirate ai disegni geometrici e alle greche della tradizione greco/romana, anticipando così le illusioni ottiche della Op Art. Oggi con le cementine in gres le combinazioni sono illimitate: possono spaziare dalla tradizione all’innovazione, dal floreale al geometrico. Un’altra grande opportunità offerta dalle cementine, antiche e moderne, è la possibilità, attraverso i motivi standardizzati delle singole piastrelle, di comporre “quadri” ogni volta diversi secondo la propria creatività.

Quest’effetto patchwork lo ritroviamo nel progetto residenziale di Milano Contract District per Nòvampère, dove i rivestimenti verticali sono realizzati con una collezione di gres porcellanato che nasce ispirata al fascino retrò delle cementine. Attraverso dei formati modulari 20x20, come da tradizione, con grafiche miste, dai tratti rettilinei e curvi, vengono decorate le pareti della cucina. I toni sono scuri, nelle sfumature del grigio, secondo il gusto contemporaneo.

 

NòvAmpère Milano cucina gres porcellanato

NòvAmpère Milano
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Motivi più articolati e stesse nuance sono riprese dalla collezione di gres Espirit de Rex. Una collezione che propone tra gli altri questo piccolo formato dal gusto vintage, nelle tonalità del moka e dei grigi, per quinte dal forte impatto da affiancare, come elemento decorativo ad altri materiali.

soggiorno gres porcellanato

bagno gres porcellanato

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Uno dei motivi per cui questo tipo di rivestimento è tornato di moda, grazie soprattutto alla reinterpretazione in gres, è la sua versatilità: da elemento decorativo che imita cornici o tappeti per delimitare gli spazi interni, a rivestimento sobrio e minimal di piani, capace sempre di integrarsi con altri materiali e con gli elementi d’arredo.

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